Ritratto della Dott.ssa Dea Nizharadze, medico capo presso l'Istituto Eliava di Tbilisi, esperta in fagoterapia.

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La dottoressa Dea Nizharadze dirige clinicamente il Centro di fagoterapia dell’Istituto Eliava, a Tbilisi (Georgia), dal 2010. Medico capo di un’équipe che ogni anno cura pazienti provenienti da oltre 80 Paesi, ha accettato di ripercorrere il suo cammino, la fiducia costruita nel corso degli anni e la sua convinzione profonda: la fagoterapia è la medicina di domani.

Tredici anni alla guida del Centro di fagoterapia Eliava

«Sono arrivata al Centro di fagoterapia nel 2010. Lo dirigo quindi da tredici anni. È in quel periodo che il Centro ha assunto la forma che ha oggi», spiega la dottoressa Nizharadze.

La precisazione è importante. Se l’Istituto Eliava esiste dal 1923, il Centro di fagoterapia come struttura clinica dedicata all’accoglienza dei pazienti — georgiani e stranieri — è invece una realtà contemporanea, costruita e stabilizzata sotto la sua direzione medica. Protocolli, coordinamento con i microbiologi dell’Istituto, presa in carico multilingue: è questa l’architettura clinica messa in atto dal 2010 che incontrano oggi i pazienti che si recano a Tbilisi.

Una fiducia costruita su risultati clinici

Non aveva mai immaginato che la clinica sarebbe diventata così rinomata. «Abbiamo rapidamente ottenuto la fiducia dei nostri pazienti», aggiunge semplicemente.

Questa notorietà non è stata costruita sulla comunicazione, ma sui risultati. «Come sapete, la nostra clinica ottiene ottimi risultati nella pratica medica, nel trattamento di diverse patologie, principalmente le malattie infettive.» Un’affermazione che la letteratura scientifica recente conferma regolarmente: nel 2024 ancora, i medici dell’Eliava hanno pubblicato sull’European Respiratory Society Journal i risultati ottenuti su pazienti affetti da infezioni respiratorie croniche dopo il fallimento dell’antibioticoterapia — risultati che prolungano e convalidano l’esperienza accumulata da oltre un decennio sotto la direzione clinica della dottoressa Nizharadze.

«Il futuro appartiene ai fagi»: perché questa convinzione

La conclusione della dottoressa Nizharadze è netta: «Penso che la nostra clinica continuerà a svilupparsi sempre di più in futuro, perché il futuro appartiene ai fagi. Sono convinta che si tratti di una medicina dell’avvenire, che presto convincerà il resto del mondo. Tutta l’équipe medica e io siamo molto ottimisti su questo punto.»

Questa convinzione, radicata nella pratica quotidiana, ricalca una constatazione ormai condivisa dalle grandi istituzioni sanitarie. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la resistenza batterica agli antibiotici ha provocato direttamente 1,27 milioni di morti nel mondo nel 2019; le proiezioni pubblicate su The Lancet nel 2024 stimano fino a 39 milioni di morti tra il 2025 e il 2050 se nulla cambia. In questo contesto, la fagoterapia non è più una curiosità storica: è una delle poche alternative credibili agli antibiotici disponibili su larga scala oggi.

È proprio ciò che dà valore al modello georgiano. Mentre in Europa occidentale la fagoterapia resta accessibile solo per uso compassionevole, caso per caso, a Tbilisi è una medicina legalmente riconosciuta e integrata nella pratica medica convenzionale — prescritta e somministrata in condizioni ospedaliere ordinarie, sulla base di un secolo di esperienza clinica ininterrotta.

Un sentito grazie alla dottoressa Dea Nizharadze

Per la fiducia, il rigore clinico e l’attenzione umana che riserva ai nostri pazienti da più di un decennio: grazie. È questa qualità umana, tanto quanto l’efficacia del trattamento stesso, a spiegare il passaparola internazionale di cui il Centro beneficia oggi.

Desiderate sapere se la fagoterapia può essere indicata nel vostro caso? La nostra équipe vi propone un parere medico personalizzato gratuito, esaminato direttamente dai medici del Centro Eliava prima di qualsiasi viaggio. Contattateci per iniziare il dialogo.

Domande frequenti

Chi è la dottoressa Dea Nizharadze?

La dottoressa Dea Nizharadze è medico capo del Centro di fagoterapia dell’Istituto Eliava a Tbilisi (Georgia). Dirige clinicamente il Centro dal 2010 e vi supervisiona la presa in carico di pazienti georgiani e internazionali affetti da infezioni batteriche croniche o multiresistenti.

Da quando esiste il Centro di fagoterapia Eliava nella sua forma attuale?

Il Centro così come funziona oggi — con i suoi protocolli clinici, l’accoglienza strutturata dei pazienti internazionali e il coordinamento con i microbiologi dell’Istituto — si è stabilizzato a partire dal 2010, sotto la direzione medica della dottoressa Dea Nizharadze.

Perché la dottoressa Nizharadze pensa che «il futuro appartiene ai fagi»?

La sua convinzione si fonda sulla pratica quotidiana del Centro: buoni risultati clinici osservati nelle malattie infettive, compresi i casi in cui gli antibiotici hanno fallito. Si inserisce in un contesto sanitario globale in cui l’antibioticoresistenza è ormai riconosciuta dall’OMS come una delle dieci principali minacce per l’umanità.

Come ottenere un parere medico prima di un viaggio a Tbilisi?

La nostra équipe propone un parere medico gratuito sulla base della vostra cartella clinica. I medici del Centro Eliava valutano la pertinenza del trattamento e, se necessario, vi orientano verso un’altra opzione terapeutica.

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